Il Caribbean Stud Poker è un gioco relativamente recente che secondo alcuni sarebbe nato, o meglio, avrebbe avuto il suo maggior successo, dopo la sua introduzione negli anni ’70-’80, proprio in una località dei Caraibi, Aruba.
L’idea originale del gioco era di creare un poker che facesse giocare i frequentatori del casinò non uno contro l’altro ma invece contro il banco, tenuto dal casinò. Inizialmente il gioco non ebbe tanta fortuna, ma l’introduzione di un Jackpot progressivo, che permette vincite davvero favolose in molti casi, è stato il perno del successivo successo del gioco, che oggi si può trovare in moltissimi casinò dal vivo, anche in Italia, e in molte sale da gioco e poker room online.
Per quanto riguarda la meccanica del gioco, fermo restando che le mani hanno la gerarchia di combinazioni classica delle 52 carte, ovvero Coppia, Doppia Coppia, Tris, Scala, Colore, Full, Scala Colore e Scala Reale (non esiste Carta più alta, e capiremo il perché), essa non è differente da quella di un tradizionale gioco di poker, solo che, appunto, chi paga è il casinò e non si vince il piatto lasciato dagli avversari.
La mano inizia versando un ante, uguale per tutti, più una somma a parte, facoltativa, per tentare la fortuna al Jackpot. Il mazziere distribuisce quindi cinque carte coperte per ogni giocatore e per se stesso, lasciandone però una, l’ultima, scoperta.
E’ la volta dei giri di puntate, si può decidere di passare o restare in gioco mettendo sul piatto una somma pari al doppio di quanto versato all’ante (chiaramente se si passa si perde non solo l’ante ma anche la puntata sul Jackpot).
Il mazziere, al contrario dei giocatori, deve avere minimo una coppia oppure una combinazione di Asso e K per poter rimanere in gioco. Se non ce l’ha, la mano termina, ed i giocatori che hanno una combinazione migliore di quella del dealer vinceranno la somma giocata all’ante che resterà sul tavolo.
Se invece il mazziere resta in gioco i giocatori devono superare la sua combinazione, che scoprirà dopo il giro di puntate. Nel caso in cui il giocatore e il banco realizzino lo stesso punteggio, allora il giocatore riavrà la sua puntata.
E’ bene notare che le carte non vengono cambiate: non si possono scartare e si gioca con le sole carte ricevute dal mazziere.
Essendo un gioco dove paga il casinò, esiste una tabella dei pagamenti, qui riportata, ma che può variare da casinò a casinò, e quindi è sempre buona regola informarsi su questa prima di partecipare al gioco:
Coppia -> Pagata 1:1
Doppia Coppia -> Pagata 2:1
Tris -> Pagato 3:1
Scala -> Pagata 4:1
Colore -> Pagato 5:1
Full -> Pagato 7:1
Poker -> Pagato 20:1
Scala Colore -> Pagata 50:1
Scala Reale -> Pagata 100:1
E ricordiamo che oltre a queste somme può essere pagato il jackpot, che varia in base alla combinazione realizzata e che può essere veramente elevato se non è stato vinto da un bel pezzo.
Alcune dinamiche di questo gioco, proprio per la sua struttura, lo rendono assai differente dalle altre varianti del poker. Innanzitutto il mazziere resta sempre in gioco, se ha la combinazione minima, e quindi è impossibile bluffare, perché questi non ha la possibilità di lasciare il gioco, anche quando la sua combinazione è evidentemente a rischio rispetto a quella degli avversari.
Come regola di base molti consigliano di rimanere in gioco sempre quando si ha minimo una coppia servita, perché si ha la possibilità di battere il banco quando avesse solo A e K. Importantissimo però è prendere in grande considerazione la carta scoperta del mazziere, e, qui è la difficoltà del gioco, valutare se questa, confrontata anche con le carte che si hanno in mano, potrebbe nascondere una combinazione superiore alla propria.
Il Caribbean Stud Poker è un gioco rapido e divertente, che può permettere anche grandi vincite se si punta la somma facoltativa per tentare il jackpot. Molti giocatori classici di poker però lo ritengono un gioco dove contano molto l’azzardo e la fortuna, ben diverso da Texas Hold’em o dall’Omaha per esempio, dove la strategia di gioco può in molti casi rovesciare le sorti anche di una mano non particolarmente fortunata.